Barometro dei referendum 2025: la popolazione continua a votare prevalentemente “no”, con due eccezioni degne di nota in Tirolo

23.02.2026

Più no” che “sì”… e sempre meno chiarezza. Anche i risultati degli otto referendum del 2025 confermano una tendenza consolidata: i progetti di investimento vengono per lo più respinti dalla popolazione. Allo stesso tempo emerge una nuova evoluzione: anche quando i progetti ottengono il consenso, è spesso risicato, controverso e legalmente impugnabile. Ecco il bilancio su uno strumento che sta perdendo progressivamente stabilità.

Il team di clavis ha identificato, nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2025, un totale di 66 consultazioni dirette in Austria (referendum e consultazioni popolari) riguardanti progetti edilizi con quesito sì/no. Di queste, solo 20 si sono concluse a favore del progetto, mentre 46, ossia più dei due terzi, sono state respinte.

Bilancio 2025

Delle otto consultazioni condotte lo scorso anno, cinque si sono concluse con un voto contrario al progetto, mentre solo tre hanno visto prevalere la posizione dei promotori. L’aspetto rilevante non è tanto il numero dei consensi, quanto la loro qualità: due delle tre decisioni positive, riguardanti il settore turistico-alberghiero in Tirolo (nello specifico a Going e Ötz), sono state ottenute con maggioranze risicatissime, di poco superiori al 50%.

Il baluardo dell’energia eolica vacilla

I progetti eolici sono stati, con ampio distacco, l’oggetto più frequente di consultazione. Su 23 referendum dal 2019, 12 si sono conclusi a favore del progetto: l’eolico resta così l’unica categoria in cui la maggioranza delle consultazioni ha avuto esito positivo. Tuttavia, lo scorso anno, da due consultazioni negative in Alta Austria (Grünbach e Schenkenfelden) è emerso che anche per i promotori di questo settore la strada si sta facendo in salita.

Girandole per un post sul blog sulla comunicazione dei progetti energetici

Altri progetti nel campo delle energie rinnovabili hanno possibilità decisamente inferiori: per quanto riguarda fotovoltaico, biomasse e idroelettrico negli ultimi anni si sono svolte diverse consultazioni, quasi tutte con esito negativo.

Bassa Austria prima per numero di consultazioni, seguita dal Tirolo

La maggior parte delle decisioni di democrazia diretta negli ultimi cinque anni si è tenuta in Bassa Austria. Per 29 volte i cittadini sono stati chiamati alle urne e in 19 casi la maggioranza ha votato contro il progetto. In Tirolo si sono svolte 12 consultazioni e, per la prima volta dall’inizio dei rilevamenti, due progetti si sono conclusi positivamente per i promotori.

In Alta Austria, sei consultazioni su otto si sono concluse con un rifiuto da parte della popolazione, mentre in Stiria e nel Burgenland l’esito è stato negativo in quattro casi su sei. Dall’inizio della rilevazione, Vorarlberg e Salisburgo presentano una percentuale di rifiuto del 100% su tre referendum ciascuno. In Carinzia, nel periodo osservato, si è tenuta una consultazione in cui la popolazione ha votato a favore del progetto. A Vienna, dal 2019, non si sono svolte consultazioni.

La logica del sì/no: un rischio per i progetti

Cosa significano questi risultati per i decisori? “La riduzione di progetti complessi a una domanda secca con scelta binaria sì/no porta inevitabilmente a polarizzazione ed emotività”, spiega Ulrich Müller, socio amministratore di clavis. In un clima emotivamente carico, le informazioni oggettive vengono rapidamente sovrastate. “Non sorprende, quindi, che i referendum siano spesso avviati dagli oppositori per fermare un’iniziativa”, prosegue Müller.

Per creare accettazione attorno a un progetto e garantirne la sostenibilità sociale, sono molto più indicati formati di partecipazione precoce basati sul dialogo, come i forum dei cittadini o i processi di pianificazione cooperativa. “Se in una fase successiva si dovesse comunque arrivare a una consultazione popolare, avrebbe maggiori probabilità di concludersi a favore del progetto dopo tale processo dialogico; lo dimostrano numerosi esempi in Germania”, premette Müller.

Nuova tendenza: i referendum sempre più instabili sul piano legale

Oltre all’impatto politico si delinea un’altra tendenza: i referendum sono sempre più oggetto di verifica giuridica e, in alcuni casi, vengono annullati. Esempi emblematici sono la consultazione sull’eolico in Carinzia e il voto sull’S-LINK a Salisburgo, entrambi annullati dalla Corte Costituzionale. Anche il referendum sulle turbine eoliche a Waidhofen an der Thaya è stato giudicato illegittimo, a posteriori.

È singolare notare come la verifica giuridica non abbia ripercussioni sull’attuazione concreta del progetto. “Questa evoluzione aggrava ulteriormente la situazione. Anche se i referendum mobilitano politicamente e hanno un effetto di indirizzo, nei fatti, possono essere legalmente instabili”, afferma Müller. Per i promotori dei progetti e per la politica, ciò significa che chi punta su procedure di democrazia diretta deve lavorare con estrema precisione non solo sul piano comunicativo ma anche su quello legale, valutando allo stesso tempo se altre forme di partecipazione non possano fornire risultati più duraturi e solidi.

Risultati dei referendum sui progetti di investimento 2025 in Austria:

23.03.2025 - Tirolo, St. Johann

Consultazione sulla riconversione dell’area agricola Unterbürg in zona industriale.
Esito: 55,83% contro il progetto

18.05.2025 - Burgenland, Forchtenstein

Consultazione sulla costruzione di un centro di degenza e appartamenti nell’area dell’ex Spar.
Esito: 52,50% contro il progetto

01.06.2025 - Alta Austria, Grünbach

Consultazione su un progetto eolico a Grünbach.
Esito: 60,46% contro il progetto

15.06.2025 - Tirolo, Pfunds

Referendum sull’ampliamento della centrale idroelettrica Kaunertal.
Esito: 85,45% contro il progetto

15.06.2025 - Alta Austria, Schenkenfelden

Consultazione su un progetto eolico a Schenkenfelden.
Esito: 56% contro il progetto

29.06.2025 - Tirolo, Going

Consultazione sulla costruzione di un complesso alberghiero nelle immediate vicinanze della stazione a valle della funivia Astberg su un’area agricola di riserva.
Esito: 50,49% a favore del progetto

24.08.2025 - Tirolo, Ötz

Consultazione sulla costruzione di un nuovo hotel da 150 posti letto a Ötz.
Esito: 50,97% a favore del progetto

07.09.2025 - Bassa Austria, Mank

Referendum sulla nuova piazza principale di Mank.
Esito: 79,26% a favore del progetto

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